Intervistato dal New York Times, lo psichiatra Werner Huth, che nei primi anni Ottanta seguì il caso del prete pedofilo Peter H. , ha affermato di aver ripetutamente avvertito l’arcidiocesi di Monaco di Baviera sulla problematicità di quel sacerdote. Huth pose tre condizioni affinchè Peter H. potesse tornare alla sua attività: non fargli bere alcool, farlo sorvegliare da altri parroci e non metterlo più a contatto con i bambini. L’arcidiocesi invece avrebbe comunque deciso di far continuare l’attività pastorale al sacerdote senza tener conto delle indicazioni dello psichiatra, dopo un periodo di terapia. Il prete venne poi arrestato nel 1986, proprio per abusi su minori, ma rimosso dal suo incarico solo recentemente. Huth precisa di non aver mai contattato direttamente Joseph Raztinger, all’epoca arcivescovo di Monaco, e di non sapere se egli fosse al corrente o meno dei suoi avvertimenti, ma di aver avuto colloqui diretti con l’allora vescovo Heinrich Graf von Soden-Fraunhofen e con altri esponenti della diocesi. Huth è stato inoltre intervistato dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung.
Secondo il settimanale tedesco Der Spiegel invece, lo stesso Ratzinger avrebbe avuto notizia dei problemi di padre Peter H., che venne accolto a Monaco nonostante la segnalazione di precedenti abusi, da parte della diocesi di Essen. Sotto la presidenza di Ratzinger, il consiglio dell’ordinariato diocesano bavarese si sarebbe occupato del caso in questione, il 15 gennaio 1980: nel verbale – riporta Der Spiegel – è scritto che Peter H. aveva richiesto un alloggio in una parrocchia di Monaco e che era stato sottoposto ad un trattamento psico-terapeutico. Der Spiegel critica direttamente la diocesi per non aver segnalato il prete pedofilo alla polizia, accogliendolo nonostante il suo passato fosse noto.
Saturday, March 20, 2010
Friday, March 19, 2010
Bologna, la diocesi promuove un sacerdote pedofilo
E’ stato condannato a sei anni e dieci mesi di reclusione per molestie sessuali sulle bambine dell’asilo da lui diretto, ma per la diocesi di Bologna don Andrea Agostini era comunque meritevole di una promozione: ha pertanto ottenuto un nuovo e più prestigioso incarico presso il Santuario della Beata Vergine di San Luca, luogo simbolo del cattolicesimo bolognese. Lo denuncia la Rete Laica Bologna. La Rete segnala altresì un azzeccato articolo di Michele Smargiassi pubblicato sull’edizione bolognese del sito di Repubblica.
Wednesday, March 10, 2010
Lombardore (TO), condannato parroco per molestie
Tre anni e undici mesi: è la sentenza che è stata inflitta a Don Pierpaolo Mologni, ex parroco di Lombardore (TO). Il sacerdote è stato ritenuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di un ragazzo e di detenzione di materiale pedopornografico (migliaio di fotografie sono state trovate nella sua residenza qualche settimana fa). Il prete aveva ricevuto altre tre denunce, cadute però in prescrizione.
Friday, February 5, 2010
Germania, scoppia scandalo per abusi sessuali in scuole di preti
“La Repubblica” dà notizia di uno scandalo che è esploso in Germania e che ha coinvolto alcune tra le più prestigiose scuole superiori cattoliche. Per anni, in questi istituti gestiti da sacerdoti in varie città della Germania, decine di studenti sono stati costretti a subire violenze sessuali da parte di preti, insegnati e organisti. Il sospetto che si fa strada è che i responsabili delle scuole e i loro superiori, esponenti del clero, avessero ricevuto notizie di certi abusi ma che abbiano preferito non divulgare certe notizie. Si segnalano anche pagamenti di indennizzi per garantirsi il silenzio di alcuni di coloro che avevano subito abusi e il trasferimento dei colpevoli in altri luoghi, da parte delle diocesi, senza che venissero però denunciati alla giustizia.
Lo scorso dicembre, dopo alcune testimonianze di ex studenti, il caso è montato ed è stato ripreso da varie testate, dando un ulteriore colpo alla credibilità della Chiesa in Germania.
Lo scorso dicembre, dopo alcune testimonianze di ex studenti, il caso è montato ed è stato ripreso da varie testate, dando un ulteriore colpo alla credibilità della Chiesa in Germania.
Saturday, January 23, 2010
Pedofilia, Irlanda: dieci Ave Maria dopo le molestie
Nel corso di un processo in corso a Dublino contro padre Maeliosa O Hauallachain, ora settantaduenne, accusato di tre abusi sessuali commessi tra il 1981 e il 1982 su una ragazza allora tra i tredici e i quattoridici anni, la vittima ha dichiarato che, dopo aver subito le molestie, il sacerdote le chiese di dire dieci Ave Maria per penitenza. La notizia è stata pubblicata sull’Independent. Gli assalti ebbero luogo in un confessionale: alla ragazza fu chiesto di non dire nulla a nessuno. Padre Maeliosa si proclama innocente.
Thursday, December 31, 2009
Argentina, ex arcivescovo condannato a otto anni per abusi sessuali
L’ex arcivescovo di Santa Fe, Edgardo Gabriel Storni, è stato condannato a otto anni di carcere per abusi sessuali nei confronti di un ex seminarista. Lo rende noto il Clarin, precisando che l’essere un ecclesiastico ha appesantito la condanna, perché Storni ha tratto vantaggio dalla sua posizione di autorità. L’abuso è stato commesso nel 1992, ma è stato reso noto nel 2002, provocando le dimissioni dell’arcivescovo. Al presule, 73 anni, sono stati concessi gli arresti domiciliari in considerazione dell’età avanzata.
Tuesday, December 29, 2009
Alassio (SV), arrestato parroco per pedofilia
Don Luciano Massaferro, 44 anni, titolare di due parrocchie di Alassio (SV), è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa violenza sessuale aggravata su un minore (una bambina di undici anni, secondo fonti di stampa). Tre mesi fa era stato nominato responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Albenga-Imperia.
Monsignor Mario Oliveri, vescovo di tale diocesi, ha dichiarato che “la notizia desta molto stupore, perchè le accuse fatte sembrano inverosimili. Don Luciano Massaferro è da ritenersi innocente fino a prova contraria”. Oliveri ha altresì espresso “la piena fiducia che possa al più presto manifestarsi la propria estraneità ai fatti di cui accusato”.
Monsignor Mario Oliveri, vescovo di tale diocesi, ha dichiarato che “la notizia desta molto stupore, perchè le accuse fatte sembrano inverosimili. Don Luciano Massaferro è da ritenersi innocente fino a prova contraria”. Oliveri ha altresì espresso “la piena fiducia che possa al più presto manifestarsi la propria estraneità ai fatti di cui accusato”.
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