Thursday, October 1, 2009
Canada, pedopornografia: arrestato vescovo, si dimette
Il vescovo cattolico di Antigonish (Canada), Raymond Lahey, è stato arrestato la scorsa settimana all’aeroporto di Ottawa in seguito a un controllo casuale del suo pc, all’interno del quale erano state trovate foto compromettenti. Secondo Radio Canada è ora accusato di possesso e distribuzione di materiale pedopornografico. Lahey è stato poi rilasciato e si è dimesso dall’incarico, informando i suoi fedeli del suo bisogno di un “rinnovamento personale”. Il vescovo aveva recentemente supervisionato la stipula di un accordo del valore di 15 milioni di dollari tra la sua diocesi e le vittime di abusi sessuali risalenti agli anni ‘50 commessi da un sacerdote locale.
Saturday, July 4, 2009
Pedofilia, Palermo: chiesti nove anni per prete antimafia
Al processo in corso per abusi su minori contro don Paolo Turturro, già parroco del quartiere Borgo Vecchio di Palermo impegnato nella lotta antimafia, il pubblico ministero ha chiesto una condanna dell’imputato a nove di carcere. Don Turtutto è stato accusato di violenze sessuali da due ragazzini che frequentavano la sua parrocchia: dopo un trasferimento di tre anni nel messinese, attualmente ricopre l’incarico di cappellano presso un ospedale del capoluogo siciliano.
Monday, June 15, 2009
Argentina, famoso prete condannato a 15 anni per abusi
Il sacerdote cattolico Julio Grassi è stato condannato a 15 anni di carcere per abusi sessuali e corruzione di minore: l’ha reso noto nei giorni scorsi l’Associated Press. Nella sua patria, l’Argentina, Grassi è molto famoso per aver creato una fondazione in favore dell’infanzia povera, per la quale, anche grazie ad apparizioni televisive, era riuscito a raccogliere milioni di euro. La notizia della sentenza ha suscitato le proteste dei supporter del prete: due di essi sono stati fermati dalla polizia.
Problemi anche per la Chiesa luterana. In Svezia, scrive The Local, sono scoppiati almeno tre scandali a sfondo sessuale: un pastore ha dormito con una vedova in lutto, un altro ha mantenuto una relazione inappropriata con un quindicenne e un terzo ha scagliato pesanti insulti a una donna su un sito di dating online.
Problemi anche per la Chiesa luterana. In Svezia, scrive The Local, sono scoppiati almeno tre scandali a sfondo sessuale: un pastore ha dormito con una vedova in lutto, un altro ha mantenuto una relazione inappropriata con un quindicenne e un terzo ha scagliato pesanti insulti a una donna su un sito di dating online.
Monday, May 25, 2009
Nardò (LE), condannato prete
Un sacerdote di Nardò (LE) è stato condannato, in primo grado, a 3 anni e mezzo di carcere, 5 anni di interdizione dai pubblici uffici (era docente di religione) e interdizione ad avvicinare i minore anche se per il solo catechismo (Gazzetta del Mezzogiorno del 24 giugno). “Stupore, sgomento e condanna eccessiva” è il commento, riportato sul Nuovo Quotidiano di Puglia di oggi 25 giugno, della diocesi di Nardò e dai fedeli della parrocchia di S.Caterina, retta da don Enzo Greco, “stimato sacerdote” per i diversi impegni profusi nel sociale… aveva costituito una banda per ragazzi, chiamata “La cittadella dei ragazzi”. Per il prete però ora la musica cambia. Si è già pensionato. Le colpe addebitategli: aver per anni adescato, in borghese e nei modi più gravi (”offerte” di materiale pornografico, invito in macchina con la presenza di un giovane di colore, varie insistenze) un pastorello di Erchie. Il ragazzo, divenuto adulto, aveva denunciato tutto ai carabinieri che, dal numero della targa dell’auto, usata dal Greco, sono risaliti alla sua ufficiale identità.
Don Enzo Greco è il quarto sacerdote cattolico condannato per abusi negli ultimi cinque giorni.
Don Enzo Greco è il quarto sacerdote cattolico condannato per abusi negli ultimi cinque giorni.
Thursday, May 21, 2009
Abusi su minori, due sacerdoti condannati a pene pesanti
Il tribunale di Enna ha condannato a sei anni di reclusione don Giovanni Butera, riconoscendolo colpevole di violenza sessuali ai danni di un quindicenne disabile: lo rendo noto SiciliaInformazioni. BresciaOggi dà invece notizia della condanna a sette anni e mezzo di carcere per don Marco Baresi, ex vicerettore del seminario diocesano, ritenuto colpevole di abuso su un ragazzo della scuola media e di download di materiale pedopornografico. “Fiducia” che il sacerdote “saprà dimostrare davanti ai giudici e alla comunità civile ed ecclesiale la sua estraneità ai fatti” è stata espressa dalla diocesi bresciana.
AGGIORNAMENTO DEL 29 APRILE 2011. La condanna a don Butera, scrive La Sicilia, è stata confermata in appello.
AGGIORNAMENTO DEL 29 APRILE 2011. La condanna a don Butera, scrive La Sicilia, è stata confermata in appello.
Friday, May 15, 2009
Argentina: pastore violentò tre sue figlie, condannato a 15 anni
Un pastore evangelico di Misiones (Argentina) è stato condannato a 15 anni di carcere per avere violentato le sue tre figlie, a partire dall’epoca in cui avevano 5, 8 e 10 anni. Lo rende noto il Clarín. Il pastore si è difeso incolpando la famiglia: a suo dire, moglie e figlie si sarebbero inventate tutto per potersi impadronire del suo patrimonio.
Wednesday, March 4, 2009
Villa Literno (CE): sacerdote condannato per pedofilia
Apprendiamo dal Corriere di Aversa e Giugliano che sono state rese note le motivazioni della sentenza con cui don Marco Cerullo, sacerdote trentacinquenne di Villa Literno (CE), all’epoca dei fatti viceparroco a Casal di Principe, è stato condannato a sei anni e otto mesi di reclusione. Secondo il giudice Cerullo, arrestato in flagranza di reato mentre era appartato con un suo allievo dodicenne, avrebbe costretto più volte il ragazzo ad avere rapporti sessuali. Dall’articolo si viene altresì a conoscenza che la diocesi di Aversa non ha mai preso posizione sul caso; e che il difensore, per tentare di scagionarlo, ha definito Cerullo “un promettente teologo”.
La sentenza risale allo scorso novembre, ma la notizia non era circolata. Anche in questa occasione ha avuto scarsa diffusione, riproponendo così la fatidica domanda: ha ragione la Chiesa nel sostenere che si tratta di casi isolati, ed è per questo che se ne parla poco, oppure se ne parla poco per dare l’impressione che siano solo casi isolati?
La sentenza risale allo scorso novembre, ma la notizia non era circolata. Anche in questa occasione ha avuto scarsa diffusione, riproponendo così la fatidica domanda: ha ragione la Chiesa nel sostenere che si tratta di casi isolati, ed è per questo che se ne parla poco, oppure se ne parla poco per dare l’impressione che siano solo casi isolati?
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