Friday, July 6, 2007

Roma: prete condannato per pedofilia

Sacerdote, insegnate e anche pedofilo, secondo la magistratura. E’ stato condannato, in rito abbreviato, dal gup Claudio Mattioli, a 4 anni e due mesi, un sacerdote accusato di aver abusato di due ragazzini. Il prete, A.D., di 58 anni, di origine siciliana, officiava nella diocesi dedicata alla Madonna di Czestokova, alla Rustica, e insegnava religione alla scuola media di Roma «Salvo D’Acquisto». L’uomo, che per i fatti oggetto del procedimento era anche finito in manette, è da tempo agli arresti domiciliari in un convento di Benedettini Silvestrini a Bassano Romano. Il capo d’imputazione per A.D. è: atti sessuali con minori, aggravati dal fatto che le vittime erano a lui affidate «per ragioni di educazione e di vigilanza». Il giudice ha imposto anche una provvisionale di 15mila euro di rimborso alle vittime. GIA’ CONDANNATOPER LO STESSO REATO – In passato era già stato condannato dieci anni fa per una storia molto simile ma, scontata la pena, era tornato alla sua attività a scuola e all’oratorio. Arrestato nell’estate scorsa, il religioso, inizialmente, aveva negato tutto, ma in seguito aveva confessato, almeno in parte, cercando però di sminuire la gravità delle violenze. La prima denuncia a carico di A.D. venne presentata dai genitori di un dodicenne con gravi problemi psichici, un ragazzo “affetto da un disturbo del comportamento nell’ ambito dell’ organizzazione cognitiva borderline”. Il giovane, che frequentava l’ oratorio della Rustica, raccontò di essere stato palpeggiato e molestato dal sacerdote e, qualche giorno dopo, alcuni amichetti della stessa età gli raccontarono di aver subìto lo stesso tipo di violenze. In seguito si accertò un secondo caso, avvenuto, stavolta, durante un campo scuola nell’ isola di Ventotene. A.D. aveva sorpreso un gruppo di ragazzi che scherzavano e si misuravano gli organi genitali. Il religioso avrebbe approfittato della circostanza per rivolgere pesanti avances a un altro adolescente, anche lui di 12 anni.

 Fonte: Corriere della Sera

Thursday, June 28, 2007

Don Siro Invernizzi resterà prete

Continuerà a fare il prete ed a celebrare messa. Ma, quasi certamente, dovrà svolgere le sue funzioni di sacerdote in un’altra diocesi. E’ questa la decisione assunta dalle autorità religiose nei confronti di don Siro Invernizzi, l’ex parroco di Cergnago che il 6 settembre 2006 venne arrestato a Milano (vicino al cimitero maggiore) perchè trovato in atteggiamenti intimi con un 13enne romeno. In dicembre era poi seguito il processo. Don Invernizzi aveva patteggiato due anni con la condizionale ed il risarcimento di 10mila euro alla famiglia del minorenne.
Per questo caso di pedofilia, il pubblico ministero aveva chiesto al giudice una pena non inferiore ai sei anni. Fabio Santopietro, l’avvocato di don Invernizzi, aveva proposto invece il patteggiamento, sostenendo che il rapporto non era stato consumato: si era trattato di un episodio occasionale e non c’erano state minacce e violenze. Accusa e difesa si erano così accordate sui 24 mesi, con pena sospesa ed immediata libertà per il prete (che aveva trascorso gli arresti domiciliari nella casa della sorella a Gropello Cairoli, nella zona di Cielo Alto). Chiusa la vicenda giudiziaria, la questione è poi passata sotto la competenza della chiesa. La diocesi di Vigevano, attraverso il vescovo Claudio Baggini, ha svolto accertamenti sul caso ed ha inviato un fascicolo sulla vicenda a Roma, alla Congregazione per la dottrina della fede: è l’organismo che ha il compito di decidere se per un sacerdote sottoposto ad un procedimento penale sia necessario un processo canonico (che, teoricamente, può portare anche ad una pena severa come la sospensione o, addirittura, la riduzione allo stato laicale). Ma questa ipotesi è stata subito scartata dagli esperti del Vaticano, che hanno affidato a monsignor Baggini il compito di prendere una decisione sul futuro di don Siro. E il vescovo di Vigevano, da quanto si è saputo, non sembra intenzionato ad adottare provvedimenti punitivi nei confronti del prete. Dalla diocesi non filtrano notizie e commenti. Tuttavia l’ipotesi più probabile è che don Invernizzi continuerà anche in futuro a svolgere la sua attività sacerdotale. Per il momento resterà in Lomellina, a disposizione della curia vigevanese.
Ma è probabile che nei prossimi mesi venga trasferito in un’altra diocesi dell’Italia settentrionale, dove verrà inserito in una parrocchia e potrà riprendere a svolgere il suo ministero religioso.

Segnalazione pervenuta da La Provincia Pavese del 28 giugno 2007

Tuesday, June 5, 2007

La diocesi di Chicago risarcisce con 6 milioni di dollari le vittime di abusi sessuali

La diocesi di Chicago che ha pagato 6,6 milioni di dollari a 15 vittime di abusi messi in atto da un gruppo di 12 sacerdoti fra il 1960 e il 1990.
Si tratta dell’ennesimo accordo extragiudiziale raggiunto da una diocesi degli Stati Uniti in seguito a un procedimento giudiziario e quindi alle richieste di risarcimenti per episodi di pedofilia. La notizia è stata confermata dall’arcidiocesi e dal rappresentante legale delle vittime.
Secondo quanto sostiene la Chiesa di la maggior parte dei sacerdoti colpevoli degli abusi sono morti o gli è stato impedito di continuare ad esercitare il proprio ministero.
Fino ad ora l’arcidiocesi di Chicago, secondo fonti ecclesiastiche ufficiali, ha pagato la somma di 52 milioni di dollari a 214 persone che hanno presentato domanda di risarcimento in seguito a dei procedimenti giudiziari per casi di abuso sessuale su minori.
Le cifre delle violenze
Negli Stati Uniti, secondo cifre fornite dalla stessa Conferenza episcopale, dal 1950 ad oggi, 10.667 persone sono state vittime di abusi sessuali, 4.392 i preti coinvolti nello scandalo.
Numeri destinati a crescere ancora e che comunque vanno considerati per difetto in quanto in molti casi le violenze non sono mai state denunciate. Casi gravi e a volte gravissimi, come quello del seminario di Sant Polten, in Austria dove intervenne la stessa Santa Sede per fare pulizia, sono stati registrati dall’opinione pubblica in questi anni in Brasile, Argentina, Polonia, Messico.

Crimine enorme
Lo scorso ottobre il Papa avendo ricevuto in visita i vescovi irlandesi affermò che il reato di pedofilia è ancora piu’ grave quando è commesso da un prete e che in ogni caso si tratta “di un crimine enorme”.

Fonte: il Dialogo

Wednesday, May 23, 2007

Pedofilia, 12 anni al prete missionario in Nicaragua

Don Marco Dessì, il padre missionario originario di Villamassagia (Cagliari) è stato condannato dal gup di Parma, Roberto Spanò, al termine del processo con rito abbreviato, a 12 anni di carcere per abusi sessuali su minori e possesso di materiale pedopornografico. Ieri il pm Lucia Russo, al termine di una requisitoria durata quasi due ore aveva chiesto 16 anni di pena. L’accusa aveva ricordato tutte ”le prove schiaccianti” che testimoniano come il prete 59enne, abbia abusato, un numero imprecisato di volte, nell’arco di circa vent’anni, degli orfanelli ospitati a Chinandega (Nicaragua), dove lo stesso don Dessì ha dato impulso a una grande missione umanitaria, Betania, che comprende scuole, ospedali, centri di addestramento professionale e ricoveri. A denunciare il religioso, finito in manette lo scorso 4 dicembre, erano stati il comune di Correggio e l’associazione Rock No War, che avevano ospitato giovani della comunità raccogliendo le loro drammatiche testimonianze sulle violenze subite da bambini. [...]

Fonte: Yahoo News

Friday, May 11, 2007

Pedofilia, l’arcidiocesi di Dublino: 150 preti coinvolti in Irlanda in 67 anni

Quasi 150 preti cattolici ed esponenti di ordini religiosi dell’arcidiocesi di Dublino, la più grande d’Irlanda, sono stati coinvolti negli ultimi 67 anni in abusi su minori. Sono i dati più recenti diffusi dalla stessa arcidiocesi, quando mancano pochi giorni all’avvio di udienze a porte chiuse su come la chiesa ha gestito questi casi. Saranno ascoltate, come testimoni, anche le vittime di tali abusi. Fonti ufficiali hanno riferito che accuse circostanziate sono state fatte nei confronti di 74 preti della diocesi di Dublino, mentre nei confronti di altri 10 si parla ancora soltanto di sospetti. Altre accuse riguardano 61 sacerdoti che in passato avevano fatto parte di questa diocesi.
Finora sono stati condannati otto preti e altri tre sono attualmente sotto processo.
Stando sempre ai dati, dei 112 procedimenti in sede civile contro 32 religiosi di Dublino o altri che avevano ricoperto incarichi nell’arcidiocesi, 72 si sono conclusi e altri 40 sono ancora in corso. L’arcidiocesi ha fatto sapere che finora tra costi legali e indennizzi alle vittime sono stati sborsati 7,8 milioni di euro.
Nel 2005, un’inchiesta limitata alla diocesi di Ferns, nel sud del Paese, rilevì circa 100 denunce di abusi su minori contro 21 sacerdoti.
È la prima volta che lo Stato d’Irlanda indaga su tutti gli aspetti dell’amministrazione della Chiesa, una volta potentissima nel Paese. L’ente governativo preposto agli indennizzi delle vittime di abusi subiti nelle istituzioni scolastiche gestite da religiosi ha reso noto di avere ricevuto 14.768 richieste di risarcimento al 31 dicembre del 2005. I costi finali per il contribuente irlandese saranno nell’ordine di miliardi di euro.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Saturday, February 24, 2007

Accusato di pedofilia: chiuse le indagini su Don Dessi’

E’ chiusa l’indagine su don Dessi’, il sacerdote sardo accusato di avere violentato decine di bambini nella sua missione in Nicaragua. Il pm di Parma Lucia Russo ha firmato oggi pomeriggio l’avviso di fine indagine. A quanto emerge, il quadro probatorio sarebbe pesantissimo: oltre alle testimonianze delle vittime che accusarono il prete durante un drammatico incidente probatorio, contro il sacerdote ci sarebbero anche centinaia e centinaia di filmini o comunque di immagini “compromettenti” che aggraverebbero ulteriormente la posizione del missionario, detenuto nel carcere di Parma dallo scorso dicembre. Giunta in procura la consulenza psicodiagnostica affidata a Lino Rossi, il perito che aveva l’incarico di valutare la piena attendibilita’ delle presunte vittime di don Dessi’, la Procura di Parma ha quindi chiuso l’indagine: e si prepara al processo.

Fonte: Repubblica.it

Thursday, February 1, 2007

Gavignano: il parroco Romano Damy arrestato per pedofilia

Un arresto che ormai temevano in molti quello di don Romano Damy, il parroco di Gavignano finito sotto accusa per una vicenda di materiale pedofilo rinvenuto all’interno della sua abitazione. Ieri mattina, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare emesso dal gip del tribunale di Rieti su richiesta del pubblico ministero Rosalia Affinito, i carabinieri della Compagnia di Poggio Mirteto hanno arrestato il parroco di gavignano don Romano Damy per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il sacerdote è stato quindi accompagnato in un convento di Subiaco dove resterà a disposizione in attesa dell’interrogatorio di garanzia da parte del gip che avverrà entro dieci giorni. [...]

L’articolo completo è raggiungibile sul sito del Messaggero